Le capacità mentali del golfista vincente

Bentrovato !

In questo articolo ci addentriamo nel mio Metodo di golf mental coaching e vedrai le capacità mentali che hai bisogno di possedere per sviluppare un aspetto mentale vincente che ti servirà principalmente sul campo da golf in gara, ma anche sul campo di gara della vita!

Come ti ho anticipato nell’articolo precedente – I 4 elementi per padroneggiare la mente – il mio metodo Golfista Vincente si compone di 9 step progressivi che sono la sintesi di oltre vent’anni di lavoro nel mondo dello sport, dodici dei quali affiancando atleti e allenatori di varie discipline sportive e oltre otto specificamente nel mondo del Golf.

Prima di svelarti i 9 step, voglio raccontarti più nel dettaglio come sono arrivato a identificarli. Devi sapere che fin da giovanissimo sono stato molto competitivo e ho praticato vari sport a livello agonistico.

LA MIA STORIA DA AGONISTA COMPETITIVO

Il mio primo sport è stato il calcio nelle giovanili del Bologna FC. Ho giocato dagli 8 ai 14 anni, partecipando a tornei importanti e già allora ricordo quanta voglia avessi di primeggiare, ma allo stesso tempo come la parte emotiva influisse sulle mie prestazioni, limitandole.

Per motivi legati allo studio ho abbandonato il calcio che mi richiedeva un impegno su base giornaliera. C’è stata poi una parentesi di tre anni col tennis, dove ho imparato la tecnica di base e ho disputato qualche gara di circolo – sono arrivato primo ad un torneo Sat U18 del mio circolo e conservo ancora la coppa! -.

A seguire sono approdato al tennis tavolo, dove fin da subito ho iniziato a gareggiare prima a livello provinciale, poi regionale con anche una apparizione a un campionato italiano.

Ricordo molto bene quel periodo che è durato 8 anni prima che venissi risucchiato dal mondo del lavoro e partissi per una lunga esperienza all’estero.

Avevo costruito negli anni un dritto e un rovescio di ottima qualità stilistica, anche la mia battuta era esteticamente ben impostata e “fastidiosa”. Ricordo come la mia qualità di gioco non trovasse seguito di risultati nelle gare individuali e di campionato.

Ai tempi avevo un amico pongista, soprannominato il Tosso, che aveva un modo tutto suo di eseguire i colpi, non propriamente corretto rispetto alla tecnica classica, ma comunque efficace e che era ben dotato fisicamente e soprattutto mentalmente.

Ricordo le nostre innumerevoli sfide che mi vedevano la maggior parte delle volte perdente; inoltre mentre il Tosso nei tornei di singolare riusciva ad andare avanti nei tabelloni e a togliersi delle soddisfazioni, io arrancavo e ottenevo risultati nettamente inferiori.

È stato da lì che ho iniziato a pormi certe domande e soprattutto a smettere di osservare solo le qualità tecniche o fisiche di un avversario, iniziando invece a valutare la sua strategia di gioco e ancor più la sua capacità di rimanere sempre nel match ed esprimere il suo miglior gioco a dispetto di qualsiasi avversario o condizione di gioco.

A seguire sono approdato al golf, che come sport individuale e dove non c’è un “vero avversario esterno” – nel senso che non si deve gestire il colpo di ritorno di un avversario, ma la palla parte ferma – è secondo me lo sport mentale per eccellenza.

Ho scelto di specializzarmi nel golf prima di tutto perché mi appassiona profondamente e poi perché esalta l’importanza e la complessità dell’aspetto mentale presentando tre caratteristiche uniche:

  • il “vero” avversario sei tu stesso; ci sei tu e la palla;
  • una gara dura dalle 4 alle 5 ore, ma il colpo in sé dura pochi secondi. Ci sono innumerevoli e interminabili momenti “vuoti”;
  • ogni colpo conta, nel senso che fa punteggio;

Il Metodo che ho creato tiene in considerazione tutti e tre questi aspetti. Vediamo ora il primo step del metodo Golfista Vincente.

ACQUISISCI I MODELLI DEL METODO

Ogni Metodo che funziona ha alla base uno o più Modelli che rappresentano il funzionamento dell’abilità che il metodo intende sviluppare. Nel mio caso specifico si tratta del funzionamento della mente umana in condizioni di gara, ovvero sotto pressione.

Quest’ultimo aspetto sembra marginale, ma in realtà non lo è affatto, anzi è determinante. Quanto la posta in gioco sale, la mente si mette a funzionare in un modo specifico, che è quello che ti interessa.

L’aspetto che devi ricordare è che sotto pressione entra in gioco una parte della tua mente, che è la mente inconscia, che si attiva al di là della tua volontà cosciente e che va a influenzare pesantemente la tua prestazione.

Il primo dei Modelli del mio metodo riguarda proprio il meccanismo di funzionamento della mente umana sotto pressione. Già il solo fatto di conoscerlo, ti permette di prendere la giusta distanza emotiva dalla tua mente inconscia e quindi ti permette di scegliere i pensieri e le emozioni che ti servono.

Esistono altri tre Modelli alla base del mio metodo e sono:

  • I 6 fattori di una prestazione eccellente;
  • Il modello di creazione dei risultati;
  • Il modello Trinity sulla natura umana;

Ognuno di questi modelli ti fornisce la capacità mentale di assumere una prospettiva unica per sviluppare quell’atteggiamento che ti serve per esprimere la tua miglior prestazione rispetto al tuo livello di gioco e ottenere score stra-ordinari in gara.

SVILUPPA AUTOCONSAPEVOLEZZA CORPOREA

Sai quale è la principale capacità del golfista vincente? Ti svelo ora un segreto che pochi conoscono. Alcuni, alla domanda sopra, risponderebbero la tecnica dello swing, altri la forza fisica, altri ancora la strategia di gioco e così via.

In realtà esiste un’abilità che accomuna tutti i Pro del golf: la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio o autoconsapevolezza corporea.

È un’abilità chiave che ti permette di sentire cosa fa il tuo corpo e fornisce dei riferimenti molto precisi alla tua mente inconscia e alla tua memoria muscolare per produrre proprio lo swing che desideri.

Ti dirò di più: questa è una capacità prettamente mentale, nel senso che coinvolge sì i tuoi sensi ma allo stesso tempo ha origine nella gestione della tua attenzione e quindi ricade nella sfera della mente.

Alla luce di questo, il mio metodo prevede una serie di esercizi che allenano il golfista a sviluppare o potenziare – a seconda dei casi – questa capacità. Ciò che faccio è apparentemente molto semplice: indirizzo la mente del golfista, ovvero la sua attenzione, su specifiche variabili corporee che hanno un impatto determinante sullo swing e permetto al golfista di diventarne consapevole  e padrone.

Dalla mia esperienza, già dalla prima sessione insieme, percepirai in modo nuovo e differente il tuo corpo e svilupperai la capacità di registrare cosa è successo colpo per colpo e quindi come aggiustare quello successivo.

Il metodo classico di insegnamento del Maestro è da un lato incentrato sul dare istruzioni come ad esempio “tieni giù la testa” o “ruota il bacino e portalo in avanti” o “distendi le braccia nel follow through” oppure sull’uso di video per mostrare l’errore e impostare la correzione.

Questi metodi di allenamento vanno benissimo, ma non sono pienamente efficaci in quanto manca il passaggio fondamentale: tradurre un’informazione visiva o verbale in una sensazione fisica che poi tu possa riprodurre nello swing. Il Golf è uno sport essenzialmente cinestesico, ovvero incentrato sulle sensazioni corporee ed è proprio su quelle che è necessario concentrarsi.

ALLENA LA CAPACITÀ DELLA PRESENZA

Sviluppare autoconsapevolezza corporea è cruciale, ma da solo non basta. Non basta per un motivo molto semplice: quando ti trovi in gara, a qualsiasi livello, arriverà quel momento in cui la tua mente inconscia inizierà a giocare per te e non sarà più sufficiente percepire il tuo corpo e sapere cosa ha fatto.

Quando la tua mente inconscia inizia a giocare al posto tuo, allora ti troverai la testa piena di pensieri e immagini scomode e queste genereranno in te delle emozioni poco piacevoli che avranno un impatto diretto sui muscoli del tuo corpo… e il gioco è fatto!

C’è una soluzione di primo livello che spesso funziona e che è buona prassi adottare con costanza in gara: distrarre la mente inconscia impedendole di entrare in gioco!

Il concetto di base è semplice: la tua mente è in grado di pensare ad una cosa per volta. Se tu in modo intenzionale la focalizzi su un “punto di attenzione preciso”, sarà molto più difficile che la mente inconscia entri in gioco e si prenda la scena.

Per fare questo ho sviluppato degli esercizi specifici per il golf che ti impegnano l’attenzione mentre fai lo swing. Questo rappresenta il terzo step del Metodo. L’effetto descritto dai miei clienti è di piacevolezza da un lato ed efficacia dall’altro. È come se non riuscissero a pensare a nulla se non a fare il colpo.

Sviluppare questa capacità ti serve principalmente in gara, quando a causa della pressione ti ritrovi ingabbiato da pensieri inutili che si impossessano della tua mente. Quietando la parte inconscia, riesci a rimanere efficacemente focalizzato sul colpo che ti appresti a tirare e questo migliora la tua prestazione.

Già questi tre soli step faranno la differenza nel tuo gioco e ti consentiranno di godere delle tue discese in campo esprimendo il tuo miglior golf e scrivendo score stra-ordinari. Immagina l’effetto che tutto questo avrà anche sui tuoi compagni di Circolo e di gara, sui tuoi conoscenti più stretti e ancor più su coloro che mai avrebbero pensato che avresti potuto ottenere quei risultati.

Immagina come cambierà la tua vita nel momento in cui le persone che ti circondano cambieranno l’opinione e la considerazione che hanno di te, grazie alle capacità mentali che hai sviluppato.

Seguimi nel prossimo articolo dove vedrai i prossimi step. Se vuoi approfondire subito l’argomento e conoscere quali sono tutti gli step del mio innovativo Metodo non ti resta che leggere il mio libro Golfista Vincente.

Scoprilo a questo link: https://www.andreafalleri.com/libro/

Swing your Mind

Andrea Falleri

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